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Lunedì 20 Novembre 2017
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Observatory for Entrepreneurship

Osservatorio per l'imprenditorialità

Obiettivo dell’osservatorio è effettuare una ricognizione sistematica del fenomeno della nuova imprenditorialità utilizzando tutte le principali fonti informative esistenti e provvedendo, qualora si renda necessario rilevare aspetti specifici non indagati, ad attivare strumenti di rilevazione ad hoc.

L’interesse per lo studio del fenomeno della nuova imprenditorialità è cresciuto in questo anni parallelamente al riconoscimento della sua funzione essenziale quale motore dei processi innovativi, della crescita del PIL e dell’occupazione.

L’imprenditorialità è attualmente considerata uno dei principali motori della crescita economica, non solo nelle economie più avanzate, ma anche in quelle affacciatesi sui mercati globali negli ultimi vent’anni.

Nelle prime, in cui la crescita è fondamentalmente trainata dall’innovazione, essa riveste sempre di più il ruolo di catalizzatore del capitale intangibile (R&S, istruzione e formazione). E’ attraverso l’imprenditorialità, infatti, che la generazione di conoscenze si traduce in nuovi prodotti e servizi, che alimentano, da un lato, la competitività e la profittabilità delle imprese e, dall’altro, il benessere dei consumatori.

Nelle seconde, in cui la crescita risente del delicato passaggio dall’utilizzo intensivo a quello efficiente dei fattori di produzione, essa costituisce il principale volano di trasformazione e di riassetto della base industriale. Attraverso l’imprenditorialità, soprattutto quella incentrata su processi di imitazione e ricombinazione attiva, le conoscenze, in larga parte generate altrove, si diffondono, contribuendo a mutare la struttura settoriale delle economie in direzione di una maggiore efficienza.

In entrambi i casi, il processo di distruzione creatrice collegato al turn over imprenditoriale è alla base dei processi innovativi, radicali o incrementali, che alimentano incessantemente la creazione di valore per la società, sia ampliando la gamma di prodotti e di servizi disponibili sia accrescendo l’efficienza nella loro produzione.

L’alchimia del fenomeno imprenditoriale è di semplice caratterizzazione ma di complessa sperimentazione e implementazione. Il processo che porta alla nascita di nuove imprese è alimentato dal riconoscimento, da parte di individui a ciò più predisposti, delle opportunità di mercato presenti nell’ambiente; opportunità che essi ritengono di essere in grado, grazie alle proprie capacità, di valorizzare con profitto. La Silicon Valley è un caso emblematico di successo di questa alchimia tra motivazioni, opportunità e capacità, di questo incontro virtuoso tra caratteristiche ambientali e soggettive. Il contesto include la conoscenza disponibile, sia tacita sia codificata, e le istituzioni che regolano e vincolano i comportamenti, incidendo, tra l’altro, sulla struttura degli incentivi delle imprese consolidate e dei potenziali imprenditori. Nel contesto entrano, inoltre, anche i tratti culturali e sociali condivisi da una determinata popolazione che ne condizionano i comportamenti e che possono favorire o disincentivare l’emergere di nuove imprese e la loro eventuale crescita.

Date le condizioni di contesto, la nascita di nuove imprese e la loro performance è condizionata, almeno nel breve periodo, dalla maggiore o minore presenza di individui in possesso di una serie di caratteristiche – come alcuni tratti psicologici e culturali (ottimismo e propensione al rischio, creatività, fiducia negli altri, leadership, ecc.) –, conoscenze, competenze e capacità – acquisite sia attraverso l’istruzione, sia mediante la formazione, l’esperienza e l’apprendimento –, non solo necessarie a riconoscere le opportunità presenti ma anche a valorizzarle.

Appare dunque evidente come l’esito dell’incontro tra le caratteristiche contestuali che, modulando l’ampiezza delle business opportunity e la possibilità che nuove imprese accedano ad esse, definiscono in sostanza la domanda di nuova imprenditorialità, e le caratteristiche della popolazione che, alimentando il numero di individui potenzialmente in grado di cogliere e perseguire le stesse business opportunity, incidono sull’offerta di nuova imprenditorialità, sarà difforme nei diversi paesi. La differenziazione dei modelli di specializzazione produttiva e dei sottostanti modelli imprenditoriali (in termini di struttura del tessuto imprenditoriale e delle caratteristiche demografiche e prestazionali delle imprese che ne definiscono la trama) è, tra l’altro, un riflesso di questo equilibrio.

Per questi motivi, la scelta degli strumenti di sostegno alla nuova imprenditorialità non può prescindere da una preventiva e puntuale ricognizione e contestualizzazione del fenomeno. E’ bene che il dominio delle politiche imprenditoriali sfugga alla logica dell’universalità delle soluzioni e dei massimi assoluti. Per quanto possa apparire desiderabile, non esiste infatti in questo ambito (come non esiste del resto in altri ambiti economici, quale ad esempio i mercati del lavoro) un nirvana istituzionale perseguibile attraverso il semplice innesto in un determinato ecosistema di prassi e di norme che si sono dimostrate efficaci altrove o in un determinato periodo storico.

La necessità di disporre di informazione statistica aggiornata e affidabile in grado di cogliere il fenomeno nei suoi diversi aspetti e nelle sue differenti declinazioni ha reso necessario ampliare lo scopo delle indagini censuarie esistenti e mettere in campo nuovi strumenti di rilevazione sia censuaria che campionaria in grado di colmare i gap informativi ancora esistenti.

Observatory for Entrepreneurship

Observatory's goal concerns a systematic study of the new entrepreneurship phenomenon using all the main existing information sources and implement the tools for ad hoc survey. In recent years grew interest in the study of new entrepreneurship as a driver of innovation processes, the growth of GDP and employment.Entrepreneurship is considered one of the main drivers of economic growth in both advanced economies than in the global markets. In the first, where growth is driven by innovation, it plays the role of catalyst of intangible capital (R & D, education and training). In fact, through entrepreneurship, the generation of knowledge leads to in new products and services, which increase both the competitiveness and profitability of enterprises that consumer welfare.In the second, where there is an efficient use of production factors, it is the main driving force for transformation and restructuring of the industrial base. Through entrepreneurship, especially if focused on imitation and recombination active processes, knowledge spread, helping to change the sectoral structure of the economies in towards greater efficiency. Either way, the creative destruction process connected to entrepreneurial turnover is the basis of innovative processes, radical or incremental, favoring value creation for society, expanding the range of products and services available and increasing efficiency in the their production. The alchemy of the entrepreneurial phenomenon has simple characterization but of complex testing and implementation. The process leading to the creation of new enterprises is encouraged by the recognition of market opportunities in the environment, opportunities that can be exploited profitably due to ability of individuals. Silicon Valley is a typical example of the success of alchemy, the encounter between environmental and subjective characteristics. The context includes both tacit and codified knowledge, and the institutions that regulate and constrain behavior, affecting the incentive structure of the consolidated companies and potential entrepreneurs.The context also includes the social and cultural characteristics shared by a population that influence the behavior and that can encourage or discourage the creation of new businesses and their possible growth. Given the conditions context, the creation of new businesses and their performance is affected, at least in the short term, the greater or lesser presence of individuals with a number of features - such as some cultural and psychological traits (optimism and risk tolerance, creativity , trust in other people, leadership, etc.) -, knowledge, competencies and skills - acquired through education, training, experience and learning -, necessary to recognize the opportunities and to enhance them. It therefore seems clear that the result of the encounter between contextual features and the possibility that new companies to access to them, define the demand for new entrepreneurship; the characteristics of the population, promoting the number of individuals potentially able to capture and pursue the same business opportunity, affect supply of new entrepreneurship, will be uneven across countries. Differentiation of models production specialization and the underlying business models is a reflection of this equilibrium. For these reasons, the choice of tools to support new entrepreneurship need a preventive and timely recognition and contextualization of the phenomenon because there is no viable institutional nirvana by simply grafting in a given ecosystem practices and standards that were effective elsewhere or at a specific historical period. The need for statistical information updated and reliable able to grasp the phenomenon in its various aspects and in its various forms has made it necessary to expand the scope of existing census surveys and fielding new census and sample survey tools that can bridge information gaps still exist.


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